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Riscaldamento 2019-04-08T14:31:32+00:00

Impianto di riscaldamento: il risparmio energetico

Termosifone appena installato sulla parete

 

Un impianto di riscaldamento innovativo può aiutarti a risparmiare sulla bolletta.

Per capire quale sia la soluzione migliore per la tua casa, devi tener conto di diversi fattori quali la tipologia e le caratteristiche dell’abitazione, l’ambiente di riferimento, la potenza richiesta, la quale varia in base ai mq da riscaldare ed alle caratteristiche dell’isolamento della casa, le fonti energetiche disponibili, le necessità di utilizzo.

Tipologie di impianto di riscaldamento

Riscaldamento a termosifoni o ad elementi radianti

Nonostante il crescente affermarsi dell’impianto a pavimento, è il più utilizzato. Attualmente sta subendo il ritorno in voga di sistemi alternativi di riscaldamento, come le stufe a legna ed a pellet e gli impianti di riscaldamento a pavimento.
L’impianto di riscaldamento ha come unico scopo il mantenimento di temperature adeguate al benessere ed al comfort all’interno di un ambiente, soprattutto nel periodo invernale.


I termosifoni in base alla forma ed alle dimensioni possono essere suddivisi in:

 

  • termosifoni in ghisa: sono molto pesanti, per questo motivo la loro installazione a muro può richiedere la predisposizione di appositi rinforzi.
    L’acqua che passa all’interno dei termosifoni in ghisa scalda molto lentamente il materiale e di conseguenza il calore impiega molto più tempo ad attraversare lo strato del radiatore e a diffondersi nell’ambiente.
    Allo stesso tempo gli elementi radianti di questo tipo si raffreddano meno rapidamente di quelli in alluminio ed acciaio. Sono molto resistenti alla corrosione dovuta all’acqua in circolazione.

 

  • termosifoni in alluminio: sono gli elementi radianti più leggeri e meno ingombranti in commercio. Si scaldano, diffondono il calore e si raffreddano con maggiore rapidità. Se l’acqua che circola al loro interno, ha Ph Alcalino, a lungo andare può corrodere l’interno.
    Sono i termosifoni più economici in commercio.

 

  • termosifoni in acciaio: sono i più costosi in commercio e, se confrontati con gli elementi in alluminio ed in ghisa, hanno caratteristiche intermedie.
    Gli elementi radianti in alluminio generalmente vengono utilizzati da arredatori per dare un tocco di design (termo design) alle stanze. Ne esistono infatti diverse forme.

Per improntare lo schema di un impianto di riscaldamento a termosifoni ci si deve sempre affidare ad un progettista abilitato, come un idraulico, un perito o un ingegnere.

Lo schema di impianto viene studiato per far si che le tubazioni percorrano meno distanza possibile da caldaia a termosifone, cosi da ridurre le dispersioni di calore in luoghi dove il riscaldamento non è necessario.

 

Tipologia di impianti di riscaldamento

 

Vista dall'alto di un impianto di riscaldamento a pavimentoGli impianti di riscaldamento si dividono in due tipologie:

1. impianti centralizzati: impianti con un’unica caldaia a condensazione che serve più di un’unità abitativa nello stesso complesso residenziale. Generalmente, per questo tipo di impianti si sceglie come alimentazione il metano.

Gli impianti centralizzati, se ben regolati, hanno un rendimento globale più elevato e quindi, di conseguenza, sono quelli che garantiscono un maggiore risparmio energetico.

L’unico svantaggio è rappresentato dal fatto che questo tipo di impianto non permette una gestione differenziata e personalizzata per ogni unità abitativa. Per questo motivo, può capitare che l’impianto venga messo in funzione in momenti in cui non ce ne sarebbe necessità.

Per ovviare al problema descritto, a partire da Gennaio 2017, la legge obbliga a dotare i termosifoni serviti da impianti di riscaldamento centralizzato, di valvole termostatiche per la regolazione della temperatura.

 

2. impianti autonomi: impianti a servizio di una sola unità abitativa, i quali garantiscono la personalizzazione di temperature e la piena gestione dei cicli di accensione e spegnimento in base alle necessità.

Il nucleo dell’impianto di riscaldamento a termosifoni è la caldaia alimentata a metano, la quale ha la funzione di scaldare l’acqua da inviare ai termosifoni mediante dei tubi di distribuzione.

In ogni stanza dell’unità abitativa, viene installato un termosifone dimensionato in base alle dimensioni effettive della stanza. Maggiore è l’ambiente e più grande sarà l’elemento radiante.

 

Altre tipologie di impianto di riscaldamento

 

  • riscaldamento a battiscopa.
    Viene installato lungo il perimetro delle stanze, sostituisce il tradizionale zoccolo offrendo molteplici vantaggi: non necessita di particolari opere murarie, è quasi invisibile, non solleva polvere e garantisce una diffusione del calore molto efficiente per l’utilizzo di poca acqua nell’impianto, adattandosi al meglio ai sistemi alimentati ad energia solare.
    Inoltre, con gli elementi installati sulle pareti esterne dell’abitazione, con l’aria calda che risale dalle apposite fessure poste sulla parte alta, questa tipologia di riscaldamento mantiene asciutti i muri diffondendo un calore omogeneo in tutto l’ambiente.
    Con questa tipologia di riscaldamento è possibile risparmiare fino al 30% dei costi in bolletta rispetto ad un sistema tradizionale.

 

  • riscaldamento a pavimento.
    Utilizza un sistema radiante, a pannelli. Rispetto al riscaldamento a battiscopa non solleva polvere e consente di accostare i mobili alle pareti senza il rischio del deterioramento dovuto alla concentrazione dell’aria calda.
    E’ capace di lavorare a basse temperature, ed oggi è disponibile sia con sistemi basati sulle tubazioni sia su conduttori elettrici che assolvono le stesse funzioni.
    Le serpentine, utilizzate per l’irraggiamento del calore ed anche per il raffrescamento, assicurano l’efficienza dell’impianto che necessita però di un termostato installato in ogni ambiente. Lo spegnimento completo dell’impianto rischia di annullarne i vantaggi economici.

Con questa tipologia di riscaldamento a pavimento è possibile risparmiare fino al 25% dei costi in bolletta rispetto ad un sistema tradizionale.

  • riscaldamento elettrico.
    L’adozione di questo sistema di riscaldamento diventa conveniente nel momento in cui la produzione di elettricità viene affidata ad un sistema di autoproduzione da fonti rinnovabili. (ad esempio attraverso il fotovoltaico).
    I moderni sistemi di climatizzazione, per quanto efficienti e certificati, si distinguono soprattutto per la capacità di ottimizzare la resa dell’energia per autoconsumo.
    Con questa tipologia di riscaldamento è possibile risparmiare in funzione della quantità di energia autoprodotta, arrivando fino ad azzerare i costi di esercizio.

 

  • riscaldamento a soffitto.
    Per il soffitto viene utilizzata la radiazione termica incidente, di tipo diretto o indiretto. Utilizzando l’irraggiamento delle superfici della stanza, al posto della circolazione dell’aria, il funzionamento richiama quello del sole, senza il rischio di spiacevoli scottature.
    L’ampia superficie radiante e temperature di esercizio che raggiungono al massimo i 40 gradi, garantiscono sicurezza ed efficienza.
    Le superfici assorbono fino al 90% della radiazione termica, con una percentuale di irraggiamento prossima al 100%. Inoltre, il riscaldamento a soffitto non solleva polvere, può essere abbinato al raffrescamento, non limita la scelta dei materiali (rispetto al riscaldamento a pavimento), non comporta ingombri e consente di utilizzare tutte le superfici della stanza, risultando ottimale anche per il sottotetto.
    Con questa tipologia di riscaldamento è possibile risparmiare circa il 2% per ogni grado in meno nella temperatura di mandata (40° contro i 70° dei sistemi tradizionali).

 

  • riscaldamento ad infrarossi.
    E’ una delle tecnologie più all’avanguardia in fatto di comfort domestico. Sfrutta i vantaggi dell’irraggiamento attraverso onde elettromagnetiche che riscaldano le superfici della stanza.
    La dispersione di calore risulta minima e, come altri sistemi, consente di mantenere gli ambienti asciutti, concentrare la produzione di calore in determinate aree e senza sollevare polvere o creare ingombro.
    Non si tratta di un sistema di riscaldamento pericoloso per la salute. Studi ne dimostrano addirittura vantaggi per il sistema immunitario. Anche l’installazione risulta semplice, con costi di manutenzione ridotti al minimo.
    Questo sistema di riscaldamento, se abbinato all’autoproduzione di elettricità con il fotovoltaico, può annullare i costi energetici e risparmiare oltre il 50% rispetto ai sistemi tradizionali.

 

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