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Pavimenti 2019-04-08T14:28:39+00:00

Pavimenti per interni: un volto nuovo alla tua abitazione!

Vista di un parquet in legno chiaro

 

Durante la ristrutturazione casa, la scelta del pavimento è una decisione fondamentale da prendere con attenzione. Non tutti i pavimenti sono uguali, né tutti si adattano alle stesse esigenze.


I pavimenti per interni sono elementi strutturali, per cui devono essere solidi e resistenti, ma hanno anche una importante funzione decorativa all’interno della casa. Sono rivestimenti che devono essere sia funzionali e pratici da mantenere sia belli ed accoglienti per rendere piacevole e gratificante la permanenza in casa.

 

Sei interessato ad una delle tipologie di pavimenti per interni che abbiamo raccolto in questa pagina? Richiedi un preventivo!

 

Tipologie di pavimenti per interni

 

Sedia a dondolo bianca su pavimento in grès porcellanatoI materiali utilizzati per realizzare i pavimenti interni sono diversi: dalla ceramica, al legno, al parquet, all’acciaio, alle pietre, resine, cemento e moquette.

Pavimenti in ceramica

La ceramica è una delle soluzioni ideali e più diffuse per il rivestimento del pavimento di qualsiasi locale, che sia abitazione o ufficio. Si tratta di un materiale molto resistente e soprattutto adattabile a qualsiasi ambiente perché si trova nelle più svariate colorazioni.

La ceramica è classificabile in base alla natura della pasta. Si distinguono due tipi: la ceramica a pasta compatta e la ceramica a pasta porosa.

  1. La ceramica a pasta compatta è caratterizzata da una porosità bassa ma è molto resistente a graffi ed agli urti. Ed inoltre è impermeabile. Rientrano in questa categoria la porcellana ed il gres utilizzato come ceramica per pavimenti.
    Il gres è una pasta argillosa a cui vengono incorporate specifiche sostanze le quali hanno la funzione di renderla più resistente. Prima di essere usato nella pavimentazione, deve essere sottoposto ad un trattamento di vetrificazione al fine di diventare lucido ed idoneo ad essere usato come lastra da pavimento. 
  2. La ceramica a pasta porosa ha una bassa resistenza ai grassi ed è un materiale molto duttile.
    Rientrano in questa categoria maioliche e terracotta. Quest’ultima viene creata usando argilla comune. Per cui, dopo averla cotta, diventa del caratteristico color rosso che la contraddistingue rispetto agli altri tipi di cottura. Il tipo di terracotta che viene usato per rivestire uno spazio più rustico ed intimo, viene ulteriormente ricoperto di materiale vetroso che gli fa assumere un aspetto liscio e brillante.

La lavorazione della maiolica invece è diversa. Essa viene ricavata dall’argilla di cava, la quale successivamente viene smaltata. Al fine di ottenere una buona maiolica, si deve cuocere prima l’argilla e poi il rivestimento dello smalto.

La ceramica utilizzata nei pavimenti ha caratteristiche ben precise, quali conducibilità termica bassa, durezza, resistenza all’usura, impermeabilità, facilità di rimozione delle macchie e dello sporco, nonché resistenza agli acidi.

Pavimenti in marmo

I pavimenti in pietre naturali rendono ogni ambiente della casa esteticamente unico.

Il marmo è una pietra naturale molto affascinante ma costoso. E’ la “pietra per eccellenza”, molto utilizzato per la pavimentazione di ogni ambiente sia interno sia esterno.

La classe e l’eleganza del marmo sono impagabili, motivo per cui resta tutt’oggi un materiale in uso nonostante sia costosissimo, non solo per gli alti costi di estrazione e trasporto ma anche per quelli necessari per la lavorazione e la posa. Operazioni che richiedono manodopera altamente specializzata e sempre più irreperibile.

Le tonalità e le colorazioni del marmo sono svariate: dai classici bianchi, rosa ed ocra sino a colori brillanti quali il verde malakite, il blu lapislazzulo o il rosso damasco. Le venature ineguagliabili e straordinarie contribuiscono a conferire a ciascuna lastra un aspetto particolare ed un’identità propria.

Utilizzare questo tipo di materiale per la pavimentazione della propria abitazione significa optare per un ambiente di un certo livello, raffinato e di classe. Solitamente il marmo viene scelto come materiale per la pavimentazione di grandi saloni da pranzo o di ingresso, in abitazioni di un certo prestigio.

E’ molto utilizzato anche negli ambienti comuni degli alberghi di lusso a cinque stelle, che lo prediligono anche come materiale d’arredo e pavimentazione dei bagni. Può essere utilizzato anche per pavimentazioni esterne.

La posa di un pavimento in marmo non è semplice. E’ necessario attendere per circa un mese e procedere poi con la levigatura e la lucidatura.

Il marmo necessita di una costante manutenzione e cura nel prestare sempre attenzione ed evitare abrasioni e graffi causati dall’attrito con elementi metallici o comunque duri.

Inoltre si tratta di un materiale non adattissimo ai pavimenti di cucina poiché, benché la superficie venga lucidata resta comunque porosa tendendo ad assorbire i liquidi. In particolare sono proprio le sostanze acide che possono provocare seri danni perché tendono a sciogliere i sali di calcio presenti nel marmo.

 

Pavimenti alla veneziana

Il pavimento alla veneziana o palladiana rientra in questa categoria. La posa avviene su una base di cemento e si conclude nell’arco di 24 ore grazie alla cosiddetta tecnica “fresco su fresco”.

Si tratta di pavimenti unici perché totalmente personalizzabili nei decori e colori. Sono adatti a qualsiasi ambiente della casa. Inoltre sono molto resistenti e capaci di assorbire grandi sollecitazioni.

 

Pavimenti in travertino

Il travertino è un altro materiale utilizzato per realizzare una tipologia di pavimento. Si tratta di una roccia sedimentaria di origine calcarea, la quale si forma con stratificazione di carbonato di calcio unito ad ossidi. E’ un materiale resistente, poco assorbente e duraturo.

Le venature ed i tipici segni che lo contraddistinguono nascondono eventuali macchie che nel tempo e con l’uso potrebbero formarsi. È particolarmente adatto agli ambienti rustici.

 

Pavimenti in granito

Il granito è una pietra naturale classificata come roccia eruttiva intrusiva acida, composta essenzialmente da quarzo ed, in quantità minori, da ortoclasio e mica nera.

E’ un materiale di difficile lavorabilità e lucidabilità. Presenta una resa estetica inferiore ma caratteristiche tecniche superiori a quelle dei marmi e dei calcari; a fronte di un peso specifico piuttosto modesto ha un’elevata resistenza all’usura, alla compressione ed all’abrasione.
L’elevata presenza di quarzo lo rende adatto e durevole anche per l’applicazione in ambienti esterni.

Nell’edilizia moderna il granito trova largo impiego soprattutto nelle pavimentazioni, sia interne che esterne e nei rivestimenti esterni.
Negli ambienti domestici viene utilizzato soprattutto per la realizzazione dei piani cottura di molte cucine.

Il granito è disponibile in svariate tonalità che vanno dal bianco al grigio, fino al rosa ed al rosso a seconda della concentrazione di ossido ferrico presente nel materiale. Ogni giacimento avrà dunque una sua colorazione tipica.

 

Pavimenti in PVC

Pavimenti in gres effetto listelli di legno asimmetriciOffrono numerosi vantaggi dal punto di vista della posa, dei costi contenuti e della durata.

Un pavimento in PVC è costituito da vinile, ovvero plastica che acquisisce la caratteristica flessibilità, grazie ad additivi detti plasticizzanti.

Si divide in omogeneo (composto) ed eterogeneo (multistrato). In quest’ultima categoria di identificano tre strati principali: la copertura superficiale che aggiunge lucentezza e lo protegge dall’usura, la salvaguardia dello strato intermedio, la finitura sul retro che determina il tipo di adesivo necessario alla posa in opera e che deve garantire un’ulteriore protezione contro umidità e muffa.

Per quanto riguarda la posa in opera, sia le lamine che i quadrati in PVC, possono essere incollati al pavimento con un adesivo speciale.

Qualora il pavimento in PVC dovesse rappresentare una scelta temporanea, è tuttavia sconsigliato l’uso di adesivi sulle piastrelle poiché rimuovere la colla è piuttosto difficoltoso.

 

Pavimenti in acciaio inox

Grazie alle caratteristiche di questo materiale, questa tipologia di pavimenti si presta ad essere usata in ambienti dove sono necessarie alte garanzie di igienicità.

La produzione di questi pavimenti è molto flessibile e permette di soddisfare le più svariate esigenze progettuali: i pavimenti inox esistono in un’ampia gamma di formati e dimensioni, che si possono accostare anche alle piastrelle in ceramica già esistenti.

 

Grès porcellanato: risposta perfetta alle più svariate esigenze

 

Il grès porcellanato è una ceramica a pasta compatta, colorata e non porosa. Deve il suo nome al processo al quale la ceramica è sottoposta, ovvero la greificazione, la quale ne garantisce un’ottima resistenza. Si ottiene da un impasto di varie argille, sabbia e diverse sostanze naturali, che vengono cotti ad una temperatura di 1000/1300°C.

La particolarità del grès consiste nel fatto che le piastrelle riprendono esattamente tutte le caratteristiche estetiche dei materiali ai quali sono ispirate.

I principali tipi di piastrelle in grès sul mercato riproducono il legno ed il marmo.

 

Grazie alla sua straordinaria resistenza, il grès porcellanato è il materiale ceramico più indicato per la pavimentazione di zone ad alto transito, quali grandi magazzini, luoghi di lavori o edifici pubblici. Ma offre, anche, tutto il suo potenziale in spazi residenziali, tanto all’interno quanto all’esterno.

Si tratta di un materiale poliedrico. Esso raccoglie in sé tutte le caratteristiche che lo rendono resistente, versatile e bello da vedere.

pavimento in marmo bianco lucidato specchioI vantaggi del grès porcellanato:

  • Basso assorbimento d’acqua e di resistenza: il grès porcellanato è caratterizzato da un coefficiente di assorbimento dell’acqua minore dello 0,5%. Ciò lo rende uno dei materiali più idro-repellenti esistenti in commercio. Dal basso coefficiente di assorbimento dell’acqua (che è anche uno dei due parametri su cui si basa la classificazione delle norme EN ISO) discende anche il più alto grado di resistenza alla flessione, ovvero la massima tensione che il materiale, sottoposto ad una crescente azione di flessione, può tollerare prima di rompersi.

 

  •  Resistente ad abrasione ed urti: il grès porcellanato ha un’elevatissima resistenza all’abrasione, ovvero la capacità della superficie di resistere ed opporsi alle azioni connesse con il movimento di corpi, superfici o materiali a contatto con essa.

 

  • Resistente a gelo, fuoco e sbalzo termico: il grès porcellanato in presenza di acqua a temperature inferiori ai 0°C, non subisce danneggiamenti per le tensioni legate all’aumento di volume dell’acqua per congelamento. Il materiale non brucia né produce gas o fumi tossico-nocivi in caso di incendio o esposizione alla fiamma. La resistenza allo sbalzo termico è la capacità della superficie dello smalto di non subire alterazioni visibili allo shock derivante dalla differenza di temperatura procurata con cicli successivi di immersione in acqua a temperatura ambiente a stazionamento in stufa a temperature maggiori di 105°C.

 

  • Resistente a prodotti chimici: Il grès porcellanato ha la capacità di resistere a temperatura ambiente al contatto con sostanze chimiche di uso domestico (macchianti, acidi, basi) senza subire alterazioni di aspetto.

 

  • Materiale ecologico: il grès porcellanato è privo di impermeabilizzanti chimici, vernici o resine. Non emette esalazioni anche con calore di fiamma. Al contrario di alcune pietre naturali non sprigiona Radon o altri gas radioattivi e non è lucidato al piombo. È prodotto nel rispetto dell’ambiente. Alcuni grès porcellanati vengono prodotti con certificazione LEED, la quale indica una riduzione del consumo di materie prime naturali, riduzione del materiale da conferire in discarica, utilizzo di materiali derivanti da altre lavorazioni.

I grès porcellanati possono essere rettificati a secco per ridurre l’impatto ambientale.

  • Facilmente pulibile: non trattiene sostanze organiche e batteri, causa di allergie e disturbi. È possibile utilizzare liberamente detergenti forti o disinfettanti.

 

  • Colori e forme: i colori del grès porcellanato sono assolutamente stabili e non vengono alterati dall’esposizione al sole, dagli agenti atmosferici e dallo smog. Il processo di colorazione permette di riprodurre venature, sfumature ed altri effetti riconducibili a pietre, legni e altri elementi. Permette quindi di ottenere aspetti estetici simili ad altri materiali senza rinunciare alle caratteristiche del grès porcellanato. Grazie anche alle innovative tecniche di produzione si possono ottenere piastrelle di dimensioni variabili da 5×5 a 180×180 cm e veri e propri listoni.

Proprio l’estetica potrebbe frenare la scelta di un grès porcellanato.

In molti preferiscono il parquet, il marmo o il cotto in casa, proprio per le sensazioni visive e tattili che riescono a trasmettere.

Esiste la possibilità di unire estetica e praticità: le piastrelle in grès porcellanato infatti possono assumere aspetti differenti, del tutto simili ai materiali naturali originali. Per questo motivo si può prendere in considerazione la scelta del grès porcellanato effetto legno e del grès porcellanato effetto marmo.

Grès porcellanato effetto legno

Il grès effetto legno è un pavimento realizzato appunto in grès porcellanato ma rifinito visivamente come un pavimento in legno. La resa estetica è piuttosto efficace: all’occhio il pavimento appare effettivamente fatto di legno. L’unica differenza è l’impressione al tatto.

Se infatti il legno appare caldo e inconfondibilmente ruvido sotto la pelle, il grès porcellanato apparirà sicuramente diverso e certamente non così caloroso.

Chi preferisce il parquet a pavimento solitamente desidera anche quella sensazione che unicamente il legno sa regalare al tatto. Tuttavia il grès porcellanato effetto legno in alcuni casi garantisce anche una piacevole resa tattile.

Il grès porcellanato effetto legno ripropone tantissime essenze diverse, da quelle più chiare a quelle più scure proponendo formati simili a quelli del parquet.

Esistono mattonelle in grès porcellanato effetto legno pregiato, per rendere la casa decisamente elegante con in più i vantaggi pratici ed economici della ceramica.

Grès porcellanato effetto marmo

Per ottenere invece un effetto più lucido e brillante, forse meno caloroso, ma sicuramente molto elegante, c’è il grès porcellanato effetto marmo.

La resa estetica anche qui è di altissimo livello: il grès porcellanato effetto marmo viene realizzato con tecniche avanzate, utilizzando materie prime e minerali miscelati, utili a ottenere risultati visivi ancora più veritieri.

Anche in questo caso esistono molte estetiche differenti fra cui scegliere: colori e finiture diverse ricordano la pietra naturale nelle sue più varie manifestazioni. E’ possibile ottenere le venature e il fascino anche delle pietre più rare.

Tipologie di grès porcellanato

 

  • Grès porcellanato smaltato: l’argilla, i feldspati, gli ossidi metalli e le sabbie quarzifere vengono pressati tra loro e sottoposti ad un processo di cottura a 1250°C circa, ottenendo così la piastrella in grès porcellanato smaltato. Si tratta di una tipologia particolarmente resistente, a tal punto che inizialmente veniva utilizzata negli ambienti pubblici.
    Il suo utilizzo ha preso poi piede nelle abitazioni civili ed oggi, con il processo di levigatura, viene utilizzato anche come rivestimento nei locali.

 

  • Grès porcellanato fine o in pasta. Si tratta di una tipologia di pavimentazione molto resistente, antigelo, con bassi valori di assorbimento e con una struttura “a tutto corpo” e quindi non smaltata.
    Il grès in pasta viene ottenuto con un processo di cottura a temperature di circa 1200°C di materie prime come argilla, quarzi ed altri materiali, pressati tra loro. Il risultato è un prodotto compatto, con un assorbimento d’acqua molto basso, resistente all’usura ed alle abrasioni. Adatto a pavimentazioni molto trafficate.

 

  • Grès porcellanato a tutta massa. Si tratta di una particolare lavorazione della piastrella, la quale mostra in superficie tutte le colorazioni che attraversano il corpo della mattonella, così come sono. Questa particolare lavorazione fa sì che eventuali scheggiature della pavimentazione si notino molto poco.

 

  • Grès porcellanato a massa colorata. Oltre ad una smaltatura della superficie, questa tipologia di grès smaltato, prevede una miscellanea di colori nell’impasto vero e proprio della mattonella. Inoltre mantiene inalterate tutte le caratteristiche del grès porcellanato.

Le finiture del grès porcellanato

Le piastrelle di grès porcellanato possono presentare finiture particolari che determinano le condizioni di tolleranza formale, dimensionale e di ruvidità della superficie.

Si può scegliere tra:

 

  • Finitura naturale: consente l’impiego in qualsiasi luogo, in quanto molto versatile. Con questa finitura, la piastrella non subisce ulteriori lavorazioni a seguito del processo di cottura. Garantisce un’ottima resistenza nel tempo ed è facile da pulire. E’ adatta a qualsiasi ambiente ed è consigliata in particolare per rivestimenti e pavimenti nei locali bagno, cucina e negli ambiente maggiormente sollecitati.

 

  • Finitura lappata: consente di esaltare l’eleganza e la brillantezza della piastrella, aumentando il valore estetico della stessa. E’ indicata solitamente per rivestimenti e pavimentazioni per soggiorni o per anche per la zona notte. Essendo una finitura molto delicata, è adatta a locali meno sottoposti a sollecitazioni. La lappatura rende minima la rugosità del grès, al fine di rendere la superficie come uno specchio. In questo modo, dunque, il grès porcellanato, da ruvido ed opaco allo stato naturale, avrà un aspetto perfettamente liscio e luminoso. La caratteristica principale del grès lappato, dunque, consiste nella sua assenza d’irregolarità.

 

  • Finitura scratch: richiede l’impiego di strumenti che consentono di dare un tono rustico alla piastrella, simile alla pietra grezza. In questo modo, in presenza di acqua, si rende la superficie molto meno scivolosa. Sono quindi adatte anche per ambienti esterni.

 

  • Finitura levigata: il grès porcellanato viene sottoposto a levigatura in fase di produzione ottenendo in questo modo la finitura “levigata”, caratterizzata da una particolare lucentezza a specchio. Questo tipo di lavorazione può rendere il materiale maggiormente “assorbente” e di conseguenza soggetto a macchie. E’ consigliabile un trattamento antimacchia.

 

  • Finitura strutturata: il grès porcellanato presenta una superficie molto ruvida ed opaca. Queste rugosità rendono il materiale resistente allo scivolamento, per questo motivo, questa tipologia di finitura è particolarmente consigliata in ambienti esterni.

 

 

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