Lo stile industriale è una delle tendenze d’arredo più amate ed apprezzate, per la sua semplicità, linearità e forte identità artistica. Adatto a tutti coloro che sono appassionati delle ambientazioni antiche, delle vecchie fabbriche che si rinnovano in altre soluzioni, pur preservando la loro essenza. Oggi scopriremo come arredare la cucina in stile industriale, ispirandoci ai loft neyworkesi, i primi ad apprezzare la versatilità e l’unicità di questo stile.

 

Come arredare la propria cucina in stile industriale: i consigli di Vitale Ristrutturare

 

Cucina industriale open spacePerché scegliere lo stile industriale? Per rivivere il passato, la storia di antichi edifici che raccontano pezzi di cultura e vissuto. Questo stile, come abbiamo anticipato, trova le sue radici negli anni Ottanta, quando a New York vennero convertiti in edifici residenziali gli antichi capannoni industriali, caratterizzati da enormi aperture e soffitti altissimi. 

Un design innovativo, una scelta artistica che ha dato vita ad una tendenza d’arredamento amatissima e seguitissima. Vediamo insieme come arredare in poche mosse la propria cucina in stile industriale.

 

1) Valorizza le tubature

 

L’unicità dello stile industriale è quella di non nascondere mai gli elementi strutturali, come impianti elettrici e idraulici, tubature e travi che vanno lasciate a vista. Diventano parte integrante dell’arredamento, lo caratterizzano e ne diventano un tratto distintivo. Ricorda: lo stile industriale valorizza tutto ciò che le altre tendenze nascondono. 

 

2) Scegli gli arredi

 

Dettagli dell'arredamento di una cucina in stile industrialeI mobili sono i protagonisti di ogni ambiente, specialmente la cucina. Nella scelta degli arredi adatti allo stile industriale, occorre far riferimento alle antiche fabbriche: è impensabile non arredarla con un lungo bancone (penisola) che funga da tavolo da pranzo, magari con il supporto di rotelle che rimembrano i vecchi carrelli utilizzati per il carico e lo spostamento delle merci.

La regina della cucina è la cappa, che deve essere assolutamente in stile retrò, installata con tubature a vista (simbolo dello stile industriale). Valorizza il piano fuochi, necessariamente in metallo. Per le sedie, sempre nello stesso materiale, consigliamo gli sgabelli senza schienale, modello industrial preferito. E’ possibile anche giocare con i contrasti tra materiali, come ad esempio uno sgabello in metallo con una panca in legno e viceversa. L’importante è riuscire ad abbinare ed integrare tutti gli elementi.

Un’attenzione importante va rivolta anche alla selezione delle mensole, aperte e a vista, posizionate con altezza diversa per creare un gioco ottico piacevole e intrigante.

 

3) Gioca con i materiali

 

Il materiale per eccellenza è il metallo, che riveste il ruolo di attore principale della scena industriale. Domina la scena attraverso le scaffalature, la cappa, gli elettrodomestici e tutti gli oggetti che andranno a valorizzare la tua cucina. Piacevole è il gioco di abbinare diversi materiali, tra cui metallo e acciaio e metallo e legno. Per chi ama il fascino del vintage, per chi adora personalizzare il proprio ambiente, questo è il momento migliore per dare spazio alla creatività. Attenti però a dosare bene i contrasti.

 

4) Seleziona pavimenti e rivestimenti

 

Cucina stile industriale con isolaPassiamo ora alla selezione della pavimentazione e delle pareti. La scelta maggiormente consigliata per i pavimenti è il parquet, valorizzando ed esaltando le venature naturali del legno. Se non sei un amante del legno, puoi optare per il pavimento in cemento, apprezzato per la notevole resistenza e facilità di manutenzione/pulizia. Inoltre, quest’ultima opzione è ideale per il riscaldamento a pavimento. 

Per quanto riguarda le pareti, invece, la soluzione più adoperata è una: piastrelle con mattoni rossi ben in vista, valorizzati nella loro essenza rustica.

 

5) Cura l’illuminazione

 

La luminosità è un elemento fondamentale per tutti gli ambienti della casa, più che mai essenziale per la cucina. Il primo consiglio che ti diamo è quello di creare dei veri e propri punti luce, focalizzando la tua attenzione sulle aree di maggiore utilizzo. Ad esempio, i fornelli, i pensili, la tavola etc. 


Il secondo è quello di dotarti di lampade vintage in metallo, magari recuperate ed acquistate in antichi mercatini della tua città. Se vuoi conferire un’impronta più moderna, opta per le lampade a sospensione. 

 

6) Dulcis in fundo elettrodomestici e accessori

 

Per gli elettrodomestici vale lo stesso discorso delle tubature: non nasconderli in piani ad incasso ma tenerli in bella vista. Che sia un frullatore o un tostapane, una lavastoviglie o un forno elettrico, tutto deve avere la propria visibilità.

Infine, occorre scegliere con estrema cura gli accessori che andranno a definire l’ambiente e dare quel tocco di personalità e identità. Così come per le lampade, recati ad un mercatino dell’usato e lasciati ispirare da tutti gli oggetti che ti raccontino una storia, un pezzo di vissuto. 

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