Acqua, sole, terreno e natura. Sono questi gli elementi su cui si basa l’architettura bioclimatica. Con questo termine si racchiude un universo di valori, di missioni sociali volte a rispettare l’ambiente e la bellezza degli elementi che ci circondano. L’architettura bioclimatica è molto di più di una semplice tecnica di costruzione, è identità, è responsabilità sociale ma soprattutto è sostenibilità.

 

Architettura bioclimatica: cos’è e quali sono le principali caratteristiche

 

Casa edificata con progetti di architettura bioclimaticaL’architettura bioclimatica nasce per rispettare e garantire un unico grande principio, ossia sfruttare al meglio le caratteristiche della zona in cui si andrà a costruire l’abitazione al fine di

  • ridurre il fabbisogno energetico dell’edificio
  • creare, dar vita ad un ambiente maggiormente confortevole e idoneo allo stile di vita di chi andrà a viverci.

L’edificio si integra  perfettamente con l’ambiente circostante, non lo snatura ma lo valorizza nella sua pura essenza. Clima, vegetazione, topografia sono tutti elementi che vengono valutati in fase di brief iniziale. Il progetto non può essere redatto senza tener conto di questi pilastri fondamentali. E’ dallo studio degli elementi naturali che si sviluppa l’architettura bioclimatica: un iter che trova il suo equilibrio in una serie di fattori. 

 

1. Apprezzare, valutare e sfruttare le caratteristiche del luogo

 

In prima fase, occorre valutare tutte le caratteristiche del luogo, per capire come sfruttare al meglio la luce e la ventilazione naturale. La posizione dell’edificio risulterà essere quindi fondamentale ai fini della progettazione. Dopo un’attenta analisi sulle ombre che gli edifici proiettano, dopo un attento studio sulla luminosità naturale, si sceglierà il luogo in cui collocarlo. Se si è in presenza di zone fortemente ventilate, è opportuno valutare tecnicamente anche la ventilazione.

 

2. Le forme e l’orientamento dell’edificio

 

Architettura bioclimatica, le formeQuando vengono costruiti gli edifici, si consiglia sempre una forma parallelepipeda, in modo da massimizzare il rapporto tra la superficie che viene esposta all’esterno e il volume interno (S/V). Al tempo stesso vengono ridotte al massimo le dispersioni invernali e il carico termico estivo. Il lato maggiore dell’edificio deve essere orientato in direzione est-ovest. Vengono inoltre valutare tutte le caratteristiche specifiche dell’edificio, tra cui: tetto, pavimento, pareti, infissi etc. 

 

3. L’architettura bioclimatica non è l’architettura passiva

 

Molte volte l’architettura bioclimatica viene confusa con la casa passiva. Ma vi è una sostanziale differenza tra le due. La casa passiva ha come scopo quello di isolare l’edificio dall’ambiente esterno, basandosi su un sistema di condizionamento altamente tecnologico.

L’architettura bioclimatica non esclude l’ambiente esterno, ma lo include in una visione di insieme tra l’ambiente e l’edificio. Prevede infatti il contatto diretto tra ambiente, ventilazione, luminosità, riscaldamento, fattori che determinano ogni decisione. 

 

Cosa prevede un progetto di architettura bioclimatica?

 

Esempio di progetto di architettura bioclimaticaQuando ci si affida ad un esperto del settore, molteplici sono le analisi e gli studi che vengono effettuati prima di dar vita al progetto finale

  1. Microclima domestico: viene studiato il collegamento tra gli elementi naturali e la struttura dell’edificio al fine di massimizzare l’interscambiabilità termica tra gli stessi;
  2. Autosufficienza dell’edificio: viene analizzato il contesto ambientale in cui realizzare la costruzione, tenendo ben in vista l’orientamento dello stesso, che deve essere ottimale in vista dei cambiamenti climatici (stagionali);
  3. Riscaldamento e Ventilazione: se d’inverno, l’architettura bioclimatica deve favorire l’ingresso dei raggi solari al fine di riscaldare in maniera naturale l’ambiente, d’estate deve favorire la ventilazione dello stesso, attraverso un gioco di ombre naturali;
  4. Risparmio energetico: ovviamente il fine primordiale è quello di massimizzare il risparmio energetico, riducendo le spese legate al riscaldamento e al raffreddamento.

 

 4 motivi per cui scegliere l’architettura bioclimatica

 

Villa progettata in architettura bioclimaticaBenefici ambientali, sociali ed economici: ti basta sapere che otterrai tutto ciò nel momento in cui sceglierai l’edilizia bioclimatica? Ti daremo quattro motivi precisi per cui scegliere tale tipologia di architettura. 

1. Rispettare la natura e le sue risorse

Le risorse naturali vengono apprezzate ed utilizzate nella loro essenza, senza commettere alcun abuso. Gli apporti energetici naturali vengono adoperati in maniera passiva, con un rispetto a 360° dell’ambiente che ci circonda.

2. Salvaguardare l’acqua

Le acque bianche e meteoriche vengono riutilizzate per altre funzioni, tra cui l’irrigazione del verde circostante. In questo modo, viene ridotto ed evitato il continuo spreco d’acqua, a cui assistiamo tutti i giorni.

3. Migliorare la qualità della vita

Se riduci l’inquinamento, se rispetti l’ambiente, se tuteli la natura attraverso soluzioni a basso impatto ambientale, non farai altro che migliorare la qualità della tua vita, ma soprattutto quella che lascerai ai tuoi figli. Garantirai a te stesso e alla tua famiglia un benessere psico-fisico senza eguali, grazie ad un confort abitativo mai provato prima.

4. Risparmio economico

L’architettura bioclimatica nasce dall’esigenza di ridurre al massimo il consumo energetico e abbattere l’inquinamento di CO2. In questo modo non solo tutelerai l’ambiente, ma ne otterrai un immenso beneficio economico, dimezzando la spesa energetica

 

 

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