Un vecchio detto diceva: “Si cucina sempre pensando a qualcuno, altrimenti stai solo preparando da mangiare.” Se questo è vero, possiamo intuire perché la cucina rappresenta per tutti un luogo davvero speciale. Oggi ci avvicineremo al più tradizionale degli stili, in termini di arredo cucina: il classico. Grazie ai nostri consigli potrai ottenere un risultato impeccabile, attualizzando un concept datato, per far si che non passi mai di moda!

Stile classico: caratteristiche

Partiamo subito da una precisazione: cucina classica non significa spazio vetusto né assenza di tecnologia. L’arredamento in stile classico affascina con atmosfere tradizionali e un’innata eleganza, in grado di sopravvivere al trascorrere del tempo.

La scelta di questa tipologia di design rivela una concezione precisa dei formati abitativi, volti ad esaltare la convivialità ed il calore dell’ambiente domestico. Coloro che optano per un arredamento classico, tra i fornelli, amano vivere a pieno gli spazi. La cucina, dunque, diviene un escamotage per passare qualche momento insieme agli affetti, in compagnia del buon cibo.

Classicità e tradizione, però, oggi si adattano perfettamente sia ad ambienti di campagna che a tutte le esigenze della vita metropolitana. Nuance calde, piani di lavoro spaziosi, ricorso a materiali primigeni, valorizzazione dell’artigianalità dei complementi: il mix perfetto per chi apprezza le cose semplici e genuine!

Come realizzare una perfetta cucina classica

Dettaglio dei mobili di una cucina lineare in stile classicoIn fase di progettazione di una nuova stanza, una delle problematiche che si presenta più frequentemente è la collocazione degli spazi. Proprio nel caso della cucina, in particolare, un’adeguata valutazione della metratura di cui si dispone è una questione da non prendere sottogamba.

Questa variabile è fondamentale perché non tutte le cucine possono essere rese “abitabili”.

Dopo aver preso coscienza delle norme da rispettare e aver calcolato ogni centimetro della superficie in modo impeccabile, potrai iniziare a pensare a tutti gli altri dettagli. Di seguito ti daremo alcuni consigli per realizzare la tua cucina dei sogni, in stile classico.

1. Il legno per i mobili regna sovrano: vantaggi e svantaggi

Se sei stufo della brillantezza accecante dell’acciaio inox puoi stare tranquillo! Nella cucina classica il protagonista assoluto è il caro e caldo legno massiccio. Il legno è un materiale vitale in grado di riconnettere alla natura, porta nella tua casa un’esperienza percettiva che restituisce solidità e benessere. I mobili classici in legno si distinguono in base alle essenze e ai colori, che sono propri di questo prodotto.

Ad esempio: la quercia ti permette di ottenere una tipologia di mobilio estremamente durevole nel tempo, a costi contenuti rispetto al ciliegio o l’acero. Ha delle venature molto particolari che sono costituite da granuli, un pregio ma anche un deterrente per chi non ama la tipicità di queste rifiniture.

Tra i vantaggi dell’uso del legno, troviamo senza dubbio la sua semplicità di riparazione, unita alla possibilità di trattare, decupare e modularne il colore. Molto in voga, a tal proposito, la cucina classica in avorio o tortora. Un’alternativa vincente alla texture marrone, che viene realizzata attraverso vernici e lavorazioni ad hoc.

Di contro, le cucine in legno necessitano di una maggiore cura sia nella fase di montaggio che in quella della manutenzione. Il pino, soprattutto, è davvero delicato e facile da ammaccare, per questo è poco costoso. Il legno, inoltre, è sensibile all’umidità e alle temperature, mostrandosi più difficile da pulire rispetto ad altre superfici. C’è da dire, però, che è in grado di impreziosire l’arredamento classico con fare unico e inimitabile.

2. Come scegliere i colori giusti

Vista di una cucina angolare con ante bianche in stile classico con fornello e lavello in alluminio neroNon sempre è facile scegliere il colore ottimale per una stanza, soprattutto se la stai creando ex novo. Un’idea è partire dalle dimensioni: per gli ambienti piccoli sono da prediligere le tonalità chiare e da escludere quelle più cupe, e viceversa.

Nel caso specifico della cucina classica, la scelta canonica ricade sempre sui toni del beige, bianco sporco, o avorio. Sono colori che si adattano facilmente alle diverse sfumature del legno perché ne contrastano il suo carattere intenso, senza appesantire lo spazio.

Tortora e grigio, invece, sono nuance molto fascinose ed eleganti. Il grigio, nello specifico, è adatto quando l’arredo è di colore bianco. Andrà ad agire come fattore modernizzante.

Ai mobili chiari, infatti, è possibile abbinare colori più insoliti come l’azzurro. Creerà una piacevole atmosfera provenzale, rilassante e familiare. L’ispirazione può essere ricercata anche in natura: i colori dei fiori come verde e rosso pastello sono davvero carini per le pareti. Recenti scelte stilistiche, invece, fanno appello a vernici vibranti come il giallo e l’arancione. Pur sembrando inadatti, secondo l’idea del classico puro, si rivelano dei potenti alleati con i mobili in noce o mogano, proprio perché illuminano l’ambiente rendendolo più energico.

Quando la cucina non è molto alta è possibile giocare con i contrasti cromatici: tinteggia le pareti con gradazioni più scure rispetto al soffitto e il gioco sarà fatto!

3. Pavimenti e rivestimenti

L’elemento di discrimine quando si affronta la scelta delle pavimentazioni in cucina è l’igiene. Trattandosi dell’ambiente in cui si preparano le vivande, è soggetto alla caduta di frammenti di cibo al suolo praticamente tutti i giorni! Partendo da questo assunto, ti accorgerai che moquette o tappeti sono da escludere. 

Per la cucina classica i fondali ideali sono quelli in legno. Il rovere, nello specifico, è davvero resistente e durevole, motivo per il quale viene utilizzato spesso per il parquet. E’ da apprezzare anche la sua colorazione tipica in giallo miele, molto efficace per riscaldare la stanza.

La pietra e il marmo sono opzioni da considerare se ami stupire. Può essere una buona scelta dare continuità all’ambiente optando per lo stesso materiale con cui hai rivestito i piani di lavoro. Tutto sembrerà più studiato ed omogeneo.

Un fondo in piastrelle lisce, invece, è la variante ideale per chi non vuole avere troppa cura e impegno nella manutenzione. Le caratteristiche di questi pavimenti, inoltre, ti permetteranno di pulirli facilmente.

Per quanto riguarda i rivestimenti, devi essere molto attento a non esagerare, rischiando di appesantire l’ambiente. Le tendenze degli ultimi anni, in materia di ceramiche, hanno puntato tutto su un ritorno in auge di disegni e decorazioni.

Se hai scelto dei mobili essenziali e dalle linee pulite, puoi collocare delle piastrelle con trame e motivi, per dare un tocco di colore. Originalissimo è il ricorso al paraspruzzi con cementine esagonali! Molti si innamorano follemente di questi dettagli, tanto da collocarli anche sul pavimento. Fortemente sconsigliata la parete nuda priva di piastrelle: è poco pratica in cucina ed è più conforme allo stile moderno.

Per quanto riguarda il top dei piani di lavoro, le cucine classiche sono perfette con quelli in marmo, granito o quarzo. Questi vanno selezionati in base alla tonalità del legno. Il top in legno è da prediligere solo quando bisogna rendere lo spazio più caldo, mentre quello piastrellato darà all’insieme uno spiritoso tocco country.

4. Il piano cottura retrò e gli elettrodomestici

Vista di una cucina angolare con isola, dettaglio sugli elettrodomesticiLa linea di demarcazione tra una cucina in stile classica e una cucina moderna non è ravvisabile solo in arredi e materiali ma anche nella dotazione del piano cottura ed elettrodomestici.

Se il piano cottura elettrico in vetroceramica e quello ad induzione sono perfetti per stare al passo con i tempi, nella cucina classica è preferibile optare per un piano cottura tradizionale.

Il modello a gas, tra i più scelti dagli italiani, grazie alla fiamma che si regola manualmente, riesce ad evocare i ricordi del passato e le sue suggestioni. Per renderlo perfettamente intonato allo stile classico, è consigliabile favorire un modello in avorio, beige o bianco.

Tra i dettagli che non puoi fare a meno di notare c’è l’apparato manopole. Delle linee in ottone o oro anticato con forme arrotondate, avranno un effetto vintage davvero irresistibile. Per le griglie, invece, l’ideale è prediligere per la ghisa, una valida alternativa all’acciaio, poco indicato per questo stile.

Discorso analogo per gli elettrodomestici. Come ti abbiamo detto in precedenza, classico non significa privo di funzionalità o sussidi tecnologici, l’importante è saper accordare ogni pezzo al resto. Gli elettrodomestici ad incasso sono perfetti, così come alcuni modelli che ripropongono delle geometrie più morbide e meno futuristiche.

Da notare, però, il frequente ricorso alla contaminazione di generi. Coloro i quali non rientrano nei puristi degli interior, preferiscono mescolare il classico degli arredi con la piena modernità degli elettrodomestici, dando vita a splendide fusioni dal carattere industrial o minimal.

5. La vera chicca è la cappa

Un altro elemento irresistibile nella cucina classica è la cappa. Questa diviene sempre più un vero oggetto d’arredo, che esula dalla semplice funzione di aspiratore di fumi e odori. 

L’estetica retrò che ci ricorda la forma del camino è perfetta per la cucina classica. Ruba la scena agli altri elettrodomestici, conquistando lo sguardo non appena si varca la soglia della stanza.

Scegliere una cappa classica non sacrifica le componenti hi-tech. Oggi ne esistono tantissime che, pur mantenendo quel vezzo di vissuto non rinunciano alla componente funzionale, altamente tecnologica. Il modello con finiture in legno è quello più adottato in questo stile. Molto armonico e discreto, avrà un fascino demodè.

Altre tipologie da considerare sono quelle costruite in muratura, con nicchie per contenere oggetti come piccole anfore o accessori in rame. Ricercatissime, invece, quelle in ghisa, ottone e ferro anticato. Doneranno un impatto estetico senza paragoni.

 

Leave a Reply