L’inizio di un nuovo anno è il momento ideale per mettere in pratica i buoni propositi che ti sei prefissato. Ogni intervento sulla tua abitazione, infatti, ha il suo timing ideale, solitamente dettato dal ciclo delle stagioni. Questo periodo, contrariamente a quanto si pensi, è perfetto per iniziare a progettare qualcosa per gli spazi esterni della tua abitazione

In particolare, coloro che vivono in una soluzione indipendente e possiedono un cortile privato possono prendere in mano le redini del proprio giardino, ideando qualcosa che garantisca una piena funzionalità dell’area. Di seguito ti sveleremo cinque trucchetti per ottenere il massimo rendimento da un gazebo in legno

Caratteristiche di un gazebo in legno

Vista frontale di una struttura in ferro e legno di un gadzebo da esternoUn giardino dal profilo raffinato non può fare a meno di un complemento d’eccezione: il gazebo. Mettete al bando tutti i luoghi comuni e i preconcetti, oggi più che mai questo componente si impone come sussidio prezioso e ricercato. Le motivazioni del ritorno in auge derivano dal fatto che gli spazi abitativi interni vanno via via restringendosi. Le misurazioni dei gazebi moderni, inoltre, sono divenute estremamente personalizzabili.

Per tali ragioni, una struttura ausiliaria di questo tipo non è adatta solo a chi possiede tanto spazio verde ma può essere presa in considerazione anche da chi ha balconi e terrazzi di ampiezza adeguata. L’importante è essere consapevoli delle dimensioni che si hanno a disposizione per non strafare e farlo risultare un dispositivo ingombrante

Prima di cominciare e lanciarsi nell’acquisto o nella realizzazione handmade di un gazebo è necessario conoscerne gli elementi fondamentali:

  • la struttura autoportante: si tratta dell’ossatura dell’intero apparato, quella che nel nostro articolo prediligiamo in legno; E’ composta da montanti verticali e traversi orizzontali;
  • la copertura: è il tetto del nostro gazebo. A seconda della funzione che darai al tuo oggetto puoi decidere se optare per componenti leggeri e mobili (rampicanti, vele in tessuto, stuoie in bambu o paglia) o fissi (vere e proprie coperture in legno, o vetro temperato);
  • le bande laterali: non è detto che il gazebo debba essere per forza aperto. Attraverso un tamponamento laterale, fisso o mobile, potrai schermare una porzione, rendendola una casetta in miniatura;
  • la pavimentazione: fondamentale per chi ama le opere complete è la pedana, da collocare alla base per delimitare la superficie calpestabile. Non di rado, però, si opta per la soluzione senza pavimentazione, ideale per chi possiede un fantastico prato inglese.

Come realizzare un gazebo fai da te

Il gazebo da giardino o terrazzo, come qualsiasi altra parte accessoria della tua dimora, deve conciliare il gusto estetico dei padroni di casa ed essere conforme alle esigenze pratiche che si ricercano in tale spazio.

In commercio esistono numerosi modelli acquistabili già pronti, ma il rischio è non trovarne uno davvero perfetto. L’idea che deve muovere la tua scelta è quella di dare continuità alla facciata della casa, senza compromettere la vegetazione circostante, qualora fosse presente. Una buona alternativa, dunque, è quella di realizzarlo ex novo in autonomia, o affidarsi a un professionista che possa esaudire i tuoi desideri.

Il punto di partenza è garantire l’uniformità per non renderlo discordante col contesto. Per farlo puoi richiamare il colore delle tegole della tua casa per la copertura e riprenderne alcuni elementi architettonici per lo stile. Ad esempio, un gazebo vittoriano sarà perfetto per una casa in stile liberty. Un’altra opzione è renderlo comunicante col porticato, creando una visione d’insieme molto lineare e ordinata.

Se vuoi partire da zero ma sei un principiante, opta per una struttura elementare: una pianta quadrata con tetto spiovente a due o quattro falde saranno la scelta migliore. Nel caso del gazebo in legno, l’impianto deve resistere alle intemperie e altri agenti che possono danneggiarlo.

Tra i legni più usati troviamo il pino e il castagno, solidi e durevoli. Una variante molto in voga è il teak, un legname proveniente dall’Asia sud orientale. La colorazione tipica ricorda il miele e, grazie a una speciale resina presente al suo interno, non si lascia rovinare facilmente dalle variazioni atmosferiche e dagli attacchi batterici. Il teak lamellare, più rosso, invece è adatto per il tetto.

In ogni caso è necessario trattare con specifiche sostanze atossiche tutta l’impalcatura del gazebo. Il policarbonato, una resina sintetica trasparente, è perfetta per limitare l’erosione e il danneggiamento della struttura. Più economiche le tradizionali vernici apposite smaltate. Ricordati di proteggere anche le componenti ferrose o metalliche dei bulloni da assemblamento. Oltre alle viti è possibile collegare alcuni pezzi con la colla epossidica per legno, avendo cura di farla stabilizzare per 24/48 ore.

5 modi per utilizzare un gazebo in legno

Vista di un gadzebo in ferro e vetro adibito a serraTalvolta, l’acquisto o la realizzazione di un gazebo può apparire una spesa accessoria superflua, supponendo che si potrà usufruire del bene solo nei mesi più caldi. Per farti cambiare idea vogliamo mostrarti 5 soluzioni creative che ti permetteranno di viverlo a pieno nell’arco dell’intero anno.

  1. Un soggiorno en plein air

Il gazebo in legno è una struttura molto versatile: non si tratta solo di ripararsi dal sole, può diventare un prolungamento del proprio soggiorno o sala da pranzo.

Il dispositivo, infatti, grazie alle sue caratteristiche tecniche, si adatta ad allestimenti e arredamenti tali da renderlo una stanza senza pareti. E’ il posto giusto dove leggere, rilassarsi o trascorrere le giornate in compagnia

Serviti di reticolati in legno per aggiungere deliziosi rampicanti, creando ulteriori zone d’ombra laterali perfette per i giorni più caldi. Per renderlo davvero confortevole basta prevedere un divano da esterno, un tavolo e qualche sedia e il gioco sarà fatto. Nelle giornate estive potrai goderti un barbecue in compagnia, senza mettere a soqquadro gli ambienti interni. Lo stesso vale per le feste dei tuoi bambini, che si divertiranno di più all’aria aperta.

Non è vero che dovrai utilizzarlo solo in estate! Aggiungendo delle stufe a fungo o dei faretti riscaldanti potrai sfruttare quello spazio anche nelle grigie giornate invernali. Cosa c’è di più romantico di trascorrere la serata su un patio, con una coperta e qualche lanterna? I giochi di luce e calore renderanno la zona outdoor davvero confortevole e d’effetto.

2. Una dépendance per gli ospiti

Il giardino è il biglietto da visita di ogni abitazione. Oltre a essere un’estensione della tua proprietà può essere immaginato come una “nuova stanza” da amare. Il gazebo, elemento principe del nostro focus odierno, può contribuire ad ampliare lo spazio destinato ai tuoi ospiti.

Un gazebo in legno, infatti, può essere tranquillamente completato con inserti vetrati fissi, tali da renderlo un nucleo abitativo semi indipendente. Una buona idea è rilegarlo a piccola stanza ospiti, aggiungendo letto, comodini e tendaggi. Per rendere l’ambiente più accogliente puoi pensare di inserire un impianto di illuminazione e riscaldamento, in modo da rendere vivibile questo habitat a tutti gli effetti. I tuoi ospiti saranno felici ed emozionati all’idea di svegliarsi sotto le stelle!

Bada bene, però, che così facendo si configurerà come elemento fisso e, in quanto tale, sarà soggetto al permesso di costruire.

3. Un perfetto capanno per gli attrezzi

Riporre gli oggetti idonei alla manutenzione della tua dimora non è mai così semplice, soprattutto se consideriamo che alcuni di essi sono davvero ingombranti. Scale, attrezzi da giardino, piccoli macchinari per lavori sembrano non trovare mai la giusta collocazione.

Da oggi potrai smetterla di nascondere tutto dietro le porte! Il gazebo può diventare un piccolo magazzino dove stipare tutto quello che non ha trovato posto in casa. Per chi abita in cascine, case di campagna o cottage in cui è presente il camino, può essere utilizzato anche per stipare il legname o il pellet da ardere. E’ ideale, inoltre, come punto d’appoggio in caso di ristrutturazioni: i tuoi scatoloni saranno al sicuro e al riparo dalle intemperie per tutto il tempo necessario.

4. Un pratico box auto

Vista di un gadzebo in legno adibito a box autoNon tutti hanno la fortuna di possedere un garage privato dove parcheggiare la propria auto. Certamente esporre la carrozzeria agli agenti atmosferici non è il modo migliore per preservare la vernice. La pioggia non è l’unico nemico, anche il sole può danneggiare alcune componenti della vettura, per non parlare del fastidiosissimo ghiaccio che si deposita sul parabrezza dopo un’abbondante nevicata.

In questo caso il gazebo può diventare un pratico alleato dove posizionare la tua auto. L’ideale è collocarlo in un punto che ti permetta facilmente di entrare e uscire, senza cambiare le tue abitudini. Perfetti il vialetto d’ingresso dell’abitazione, il cortile, o uno dei prospetti della casa. L’auto ne gioverà richiedendo una manutenzione meno frequente. 

5. Una serra per coltivazioni

Negli ultimi tempi, complici i ritmi di produzione alimentare sempre più automatizzati, un numero crescente di consumatori ha deciso di optare per soluzioni d’acquisto biologiche.Tra gli utilizzi più creativi del gazebo c’è quello di trasformarlo in una serra per produrre i tuoi ortaggi e goderti finalmente del cibo sano.

Realizzare questo tipo di struttura è davvero semplicissimo: basterà acquistare un rivestimento in PVC da apporre alle pareti. Questo stratagemma permetterà di regolarne i flussi di temperatura e mantenere il giusto tasso di umidità per favorire la crescita della vegetazione. Oltre a essere una soluzione eco sostenibile è davvero divertente! Coltivare in autonomia ti renderà fiero di te.

Normative vigenti per l’installazione di un gazebo

Quando decidi di inserire un gazebo assicurati però di aver analizzato correttamente tutte le normative in merito. La linea di demarcazione è data dalla precarietà, la grandezza e la rimovibilità futura dell’opera. In base a queste caratteristiche sarà chiaro se appellarti alla legge sull’edilizia libera o si tratta di interventi soggetti al permesso di costruire.

Secondo i chiarimenti del decreto ministeriale delle Infrastrutture-Semplificazione, che chiarisce quanto già indicato all’interno del Testo Unico sull’edilizia, un gazebo di dimensioni limitate, non stabilmente ancorato al suolo, rientra nell’edilizia libera. La norma vale, inoltre, nel caso di ripostigli per attrezzi, stalli per biciclette, ricoveri per animali e pergotende. 

Diverso è il caso in cui il gazebo sia una struttura permanente o si trasformi in una vera e propria veranda. In quel caso le pareti vetrate vanno a determinare un aumento della volumetria dell’edificio, nonché della sua sagoma, ed è obbligatorio il permesso di costruire.

 

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