Documenti ristrutturazione edilizia: cosa serve?

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Documenti ristrutturazione edilizia: cosa serve?

By | 2018-05-07T15:00:48+00:00 ottobre 31st, 2017|Categories: Ristrutturare|Commenti disabilitati su Documenti ristrutturazione edilizia: cosa serve?

Documenti ristrutturazione edilizia: cosa serve?

Quali sono i documenti ristrutturazione edilizia necessari oggi per effettuare dei lavori in tranquillità? In un momento cosi favorevole per le ristrutturazioni edilizie, grazie alle detrazioni fiscali e all’ecobonus per gli interventi di manutenzione dei locali e di riqualificazione energetica, diventa necessario essere informati su tutte le pratiche da adempiere quando si ha bisogno di intervenire sui propri immobili.Risultati immagini per documenti cila

E’ importante conoscere quali sono le pratiche e documenti ristrutturazione edilizia, essere seguiti da un buon tecnico che vi accompagni nell’opera e vi consigli in maniera adeguata e giusta. Spesso oggi, con la gran mole di modificazione legislativa in materia di documentazione edilizia, negli uffici comunali regna un po’ di confusione in merito a quali siano le pratiche necessarie per effettuare ristrutturazioni. Queste molteplici modifiche, tendenti alla semplificazione amministrativa, hanno colto nel segno. Infatti il legislatore è sempre attivo sul fronte edilizio per snellire il più possibile l’iter burocratico necessario per dar via ai lavori edili.

Bisogna innanzitutto distinguere subito due tipologie di lavori, lavori che necessitano di pratiche specifiche e lavori che invece non necessitano di pratiche specifiche.

Lavori che non necessitano di pratiche specifiche

Per alcune ristrutturazioni non c’è nessun obbligo burocratico cui assolvere, quindi non bisogna presentare nessun documenti ristrutturazione edilizia in comune. Queste opere vengono definite di edilizia libera dall’ordinamento giuridico italiano. Queste opere sono principalmente:

  • Opere di manutenzione ordinaria, cioè tutte le opere volte alla ristrutturazione della casa come: rifacimento impianti, che possono essere elettrici,per il gas o idraulici indifferentemente; abbattimento pareti interne agli appartamenti; tinteggiatura; pavimentazione. Queste opere sono libere dall’obbligo burocratico, unica nota per l’abbattimento delle pareti, in cui bisogna assicurarsi che il proprio comune non disponga l’obbligo a presentare una comunicazione. Discorso equivalente vale per le opere semplici nei condomini o nei palazzi comunque residenziali (es. tinteggiatua facciata).
  • Eliminazione di barriere architettoniche, fatta eccezione per le opere atte a mutare la sagoma degli edifici con costruzioni di ascensori esterni o di rampe.
  • Opere agricole pertinenti a suddetta attività.

Per maggiori informazioni consigliamo di fare una lettura dell’art. 31 l.457/78.

Lavori che necessitano di pratiche specificheRisultati immagini per documenti cila

CIL / CILA
La comunicazione di inizio lavori o comunicazione inizio lavori asseverata, CIL o CILA, è una comunicazione dovuta all’amministrazione in specifici casi. E’ una procedura semplificata rispetto la segnalazione certificata di inizio attività SCIA. E’ prevista per:

  • Lavori di manutenzione straordinaria, cioè quei lavori che incidono sulla struttura degli edifici, incluse le opere di miglioramento dei sistemi igienico-sanitari e tecnologici, che però non alterino e modifichino in nessun modo né i volumi e le superfici degli immobili né la loro destinazione d’uso. In questo casa la sola CILA non basta bisogna anche comunicare i dati che identifichino l’impresa alla quale ci si è affidata per le opere di ristrutturazione. Inoltre si deve essere in possesso di una relazione di un tecnico specializzato che curi e segua tutta l’opera. E’ utile in ogni caso prima di intraprendere opere di natura edilizia, siano esse di manutenzione ordinaria o straordinaria, consultare sempre i regolamenti regionali in materia, in modo da non incorrere in problemi che possano bloccare i lavori in corso d’opera per semplici documenti ristrutturazione edilizia.
  • Opere che soddisfino esigenze contingenti e temporanee che non superino i 30 giorni, in tal caso si dovrà presentare una SCIA;
  • Pavimentazione e finiture di spazi esterni, contenuti entro il limite di permeabilità, si possono controllare dal piano urbanistico cittadino;
  • Installazione di pannelli fotovoltaici o di altro tipo per la riqualificazione energetica dell’intero edificio, da realizzarsi al di fuori della zona (A indicata ne d.m.  2 aprile 1968, n. 1444;

SCIA
La segnalazione certificata di inizio attività SCIA, che in molti campi ha sostituito di fatto la denuncia di inizio attività DIA, e a differenza di quest’ultima ha validità dal giorno della segnalazione, evitando quindi di dover attendere un infinità i tempi della burocrazia amministrativa.
Ecco quando è necessaria la SCIA:

  • Restauro e risanamento degli edifici, cioè tutti gli interventi che vanno a toccare tutte le parti fondamentali dell’edificio, rimettendole a nuovo e in sicurezza o rafforzandole, seppur non modificandone l’aspetto e le funzioni;
  • Ristrutturazione edilizia, cioè la modifica, l’aggiunta o l’eliminazione di componenti dell’edificio. Sono compresi sia interventi murari che di impiantistica.
  • Varianti a permessi di costruire che non incidono su parametri urbanistici e volumetrie, non modificano destinazione d’uso e categoria edilizia, non alterano la sagoma e non violano le prescrizioni del permesso di costruire.

Bisogna ricordare che, in ogni caso è sempre preferibile farsi affiancare da un tecnico e consultare e/o aggiornare i dati catastali in modo da non incappare in sviste o errori che, potrebbero causare problemi con l’amministrazione.

Restano comunque casi particolari in cui sono richiesti necessariamente determinati documenti ristrutturazione edilizia:

DIA e Permesso o concessione edilizia
In tutti i casi non riportati nei paragrafi precedenti, per opere che tendono a modificare, aggiungere o eliminare componenti a strutture edili c’è ancora bisogno della denuncia di inizio attività DIA. Questo atto ha un tempo di attesa di 30 giorni da parte dell’amministrazione che riceve la denuncia prima di avere il via libera per i lavori.

Per il permesso o concessione edilizia, invece i casi in cui è necessario chiedere, appunto, il permesso all’amministrazione di procedere ai lavori, sono ben definiti. E sono i casi di costruzione di nuove opere, di ristrutturazione urbanistica e di ristrutturazioni edilizie che mutano in modo sostanziale o totale l’immobile o la sua destinazione.

Per maggiori approfondimenti sui documenti ristrutturazione edilizia ti invitiamo a consultare il Testo unico in materia edilizia.