In seguito alla situazione di emergenza sanitaria, causata dalla pandemia da Covid-19, è stato stilato un protocollo sulla sicurezza nei cantieri firmato dal MIT, all’interno del quale sono descritte accuratamente tutte le normative da osservare per regolamentare il contenimento della diffusione del virus nei cantieri. La ripresa delle attività edilizie è stata per tutti un’ottima notizia, ma…. Tante, purtroppo o per fortuna, sono le disposizioni da osservare. Vediamole insieme.

Protocollo di regolamentazione per il contenimento della diffusione del Covid-19

Architetto su cantiere con mascherina e casco di sicurezza

Ancora oggi vive in noi la paura di poter rivivere il periodo di lock-down e per questo siamo ancora diffidenti e lontani dalla ripresa della vita quotidiana. E questo lo vediamo dalle piccole cose, a partire dai lavori di ristrutturazione delle nostre case o dei nostri uffici. Rimandiamo per la paura di poter venire in contatto con persone a noi estranee ignorando che le normative attualmente in vigore sono veramente molto stringenti. Proprio per questo abbiamo decido di darti tutte le informazioni per quanto riguarda la sicurezza nei cantieri edili.

  1. La corretta informazione delle misure adottate

Il datore di lavoro ha l’obbligo di informare e formare il personale sulle disposizioni da attuare, sia tramite comunicazione scritta sia affliggendo all’ingresso del cantiere e nelle zone maggiormente frequentate appositi cartelli che segnalino le modalità di comportamento da osservare. Questo sarà necessario affinché le stesse vengano correttamente eseguite, in modo da evitare qualsiasi possibile rischio o pericolo.

2. Il controllo del personale

Ogni dipendente o lavoratore prima di accedere al cantiere in questione dovrà sottoporsi al controllo della temperatura. Qualora la stessa dovesse risultare superiore al 37,5° gli verrà negato l’accesso e verrà isolato momentaneamente, in attesa di un contatto con il medico di fiducia e con l’autorità sanitaria competente.

Coloro che invece sono stati in contatto con persone risultate positive al virus nei 14 giorni precedenti dovranno informare il medico di famiglia e l’autorità sanitaria, restando presso il proprio domicilio. Il datore di lavoro a sua volta dovrà comunicare agli enti competenti tale situazione di “rischio”.

Se i primi sintomi dovessero comparire quando già si è in piena attività lavorativa, il lavoratore ha l’obbligo di informare immediatamente il responsabile e restare ad adeguata distanza dal resto del personale.

Infine, se il datore di lavoro ha organizzato un servizio di trasporto per il personale al fine di raggiungere il cantiere, andranno igienizzati i mezzi utilizzati.

3. Come possono accedere i fornitori esterni?

Muratore con mascherina durante il lavoroOvviamente, rispetto al passato, andranno monitorate con più attenzione le procedure di ingresso, transito e uscita dei fornitori esterni al cantiere tramite percorsi predefiniti. Qualora possibile, sarebbe indicato che gli stessi restassero al bordo dei propri mezzi. Se invece sono necessarie attività di carico e scarico di merci e prodotti, in quel caso, occorre osservare tutte le disposizioni di sicurezza: distanziamento di almeno un metro, servizi igienici sanificati e personali (che siano diversi da quelli del personale fisso addetto ai lavori).

4. Pulizia e Sanificazione del cantiere

Oltre la pulizia giornaliera, deve essere garantita la sanificazione periodica sia degli spogliatoi che delle aree comuni, ma soprattutto degli strumenti/mezzi adoperati nel corso dell’attività lavorativa. Ad accettarsi che tutto venga effettuato correttamente, è il datore di lavoro che dovrà stabilire anche la periodicità delle procedure di sanificazione. Ovviamente, per farlo, dovrà consultarsi sia con il medico competente aziendale, sia con il Responsabile del servizio di prevenzione e protezione che con i rappresentanti dei lavoratori per la sicurezza. Per quanto riguarda invece le precauzioni igieniche personali, è obbligatorio che le persone presenti rispettino tutte le norme indicate nel protocollo di Regolamentazione,  tra cui il lavaggio accurato delle mani.

5. L’utilizzo dei dispositivi di protezione

E’ necessario adottare tutti i dispositivi di protezione individuale indicati nel documento dapprima citato. Al tempo stesso, è favorita la predisposizione da parte dell’azienda del liquido detergente (seguendo le indicazioni dell’OMS). Qualora fosse impossibile per cause maggiori mantenere la distanza di un metro, i lavoratori in questione dovranno indossare guanti, occhiali, tute e cuffie. In caso venisse accertata la mancata osservazione delle disposizioni in vigore, le attività verranno sospese.

Il datore di lavoro dovrà garantire, qualora il cantiere superasse le 250 unità di occupati, l’attivazione di un presidio sanitario e se obbligatorio il servizio medico e apposito pronto soccorso. Infine sarebbe preferibile pianificare una corretta turnazione dei lavoratori, al fine di ridurre al minimo i contatti sul luogo di lavoro.

Qui potrai scaricare il protocollo analizzato per avere ulteriori informazioni. 

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